SOVVERSIVI ribelli e antifascisti della montagna reggiana LIBRO tm edizioni ISTORECOI
Libro SOVVERSIVI - RIBELLI E ANTIFASCISTI DELLA MONTAGNA REGGIANA NELLE CARTE DI POLIZIA di William Bigi, Valter Franceschini, Nadia Lusetti, Franco Piccinini, e Paola Ranzani, edito da TM Edizioni.
SOVVERSIVI ribelli e antifascisti della montagna reggiana LIBRO tm edizioni ISTORECO
Libro SOVVERSIVI - RIBELLI E ANTIFASCISTI DELLA MONTAGNA REGGIANA NELLE CARTE DI POLIZIA di William Bigi, Valter Franceschini, Nadia Lusetti, Franco Piccinini, e Paola Ranzani, edito da TM Edizioni.
Sovversivi. Ribelli e antifascisti della montagna reggiana nelle carte di Polizia è un volume di storia locale e di ricerca archivistica che ricostruisce le vicende degli oppositori al fascismo nell'Appennino reggiano attraverso la documentazione prodotta dagli organi di polizia del regime.
L'opera nasce da un progetto collettivo curato da William Bigi, Valter Franceschini, Franco Piccinini, Nadia Lusetti e Paola Ranzani, con contributi introduttivi di Vasco Errani, Caterina Zamboni Russia, Chiara Torcianti e Michele Bellelli.
È pubblicata da TM Edizioni in collaborazione con Istoreco e l'Istituto Alcide Cervi.
Il cuore del libro è costituito dalle schede personali dei cosiddetti "sovversivi", cioè uomini e donne che il regime fascista considerava politicamente pericolosi.
Le informazioni derivano principalmente dai fascicoli della polizia politica e del Casellario politico, strumenti attraverso i quali lo Stato controllava socialisti, comunisti, anarchici, repubblicani, antifascisti indipendenti e altri oppositori.
Le schede riportano dati anagrafici, attività politica, provvedimenti repressivi (diffide, ammonizioni, arresti, confino, sorveglianza speciale) e notizie sugli spostamenti e sulle reti di relazioni.
Uno degli aspetti più interessanti del volume è che sposta l'attenzione agli anni precedenti la Resistenza armata.
Invece di concentrarsi esclusivamente sul biennio 1943-1945, documenta le forme di dissenso che si svilupparono già dagli anni Venti nei comuni della montagna reggiana.
In questo modo emerge come la Resistenza non sia nata improvvisamente dopo l'8 settembre 1943, ma affondi le proprie radici in una lunga storia di opposizione al fascismo e di repressione poliziesca.
Dal punto di vista metodologico, il libro combina due livelli di analisi:
- una ricostruzione storica del contesto politico e sociale dell'Appennino reggiano;
- un repertorio biografico ordinato alfabeticamente, che rende consultabili centinaia di profili individuali. Come precisano gli autori, l'elenco non pretende di essere esaustivo, ma rappresenta un importante strumento di ricerca e di memoria storica.
L'opera è particolarmente utile per:
- studiosi dell'antifascismo e della Resistenza;
- ricercatori di storia locale;
- genealogisti e famiglie interessate a ricostruire il percorso dei propri antenati;
- scuole e istituti culturali impegnati nell'educazione alla memoria.
Nel panorama della storiografia emiliana, il volume si inserisce nella tradizione degli studi fondati sui fondi archivistici della polizia fascista, contribuendo però con un focus specifico sulla montagna reggiana e valorizzando un patrimonio documentario che consente di restituire un volto e una biografia a molte persone rimaste finora ai margini della narrazione storica
Le schede dei sovversivi della montagna reggiana sono qui riproposte in ordine alfabetico, salvo alcune correzioni e modifiche d'impaginazione grafica ed organizzazione dell'opera.
Questo elenco nominativo non è certamente esaustivo in riferimento ad una rappresentazione completa del movimento antifascista sviluppatosi sin dagli anni '20 nel territorio dei Comuni di riferimento.