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QUANDO NON C'ERA LA TELEVISIONE babalibri YVAN POMMAUX libro per ragazzi 7+

22,50 €
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Libro QUANDO NON C'ERA LA TELEVISIONE di Yvan Pommaux, edito da Babalibri.

Questo libro è stato consigliato da: GALLINE VOLANTI !

https://gallinevolanti.com/quando-non-cera-la-televisione-pommaux-babalibri/

Autore: Yvan Pommaux.

Età: 7+

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QUANDO NON C'ERA LA TELEVISIONE babalibri YVAN POMMAUX libro per ragazzi 7+

Libro QUANDO NON C'ERA LA TELEVISIONE di Yvan Pommaux, edito da Babalibri.

Ho sempre adorato la neve, la sensazione di velluto morbido che lascia sulle orecchie cadendo, il suo rendere tutto per un attimo puro e immacolato, spegnendo i colori ma al contempo illuminando il mondo.

Quando ero piccola nevicava abbondantemente tutti gli anni, si dice che fossimo più abituati o, forse, eravamo più avvezzi a non usare la macchina e a camminare.

Alcuni giorni fa qui da noi, a Reggio Emilia, è venuto a nevicare, di quelle da rimanere sotto il piumino invece che avventurarsi per strada.

Il mondo è andato sottosopra… e io mi sono ricordata di quando ero bambina, ho preso per mano le mie bimbe e siamo andate a scuola e al lavoro a piedi.

Niente luce… città e famiglie in tilt!

Non va la caldaia, c’è freddo, non funziona la lavastoviglie e la lavatrice, non si riesce a ricaricare il cellulare, niente internet e facebook.

La gente era stordita dall’assenza di connessione: l’unico modo per comunicare era uscire dalla porta e cercare i vicini.

È stato il momento giusto di tirare fuori dal cassetto un libro: Quando non c’era la televisione di Yvan Pommaux (Babalibri).

Prima di aprirlo, scruto la copertina ed ecco che l’immagine di un gruppo di bambini intento, pare, a giocare a guardia e ladri in un cortile polveroso di altri tempi , mi riporta prepotentemente alla mente un ricordo, di un altro libro letto da piccola, I ragazzi della via Pal e di me, con la banda dei cinque, a scorrazzare per interi pomeriggi in cortile.

Poi lo apro e viene fuori molto di più… un albo illustrato che usa il linguaggio del fumetto e tiene dentro la storia di infanzia della generazione dei miei genitori.

Si apre con la guerra, che però non impediva alle persone di amarsi e così molti bambini nacquero nel 1945, 1946… fra loro Mario.

È il 1953 e Mario ha 8 anni.

La gente è povera ma inizia a sperare, sono gli anni della ricostruzione.

È il racconto di una giornata nella vita di Mario, della sua piccola casa di tre stanze con il bagno in comune sul pianerottolo e il signor Dettori che passa le giornate a ritagliare meticolosamente il giornale da usare al posto della carta igienica… la doccia se la sognavano, non sapevano nemmeno cosa era.

Il bagno si faceva in un catino in cucina.

Questo lo ricordo precisamente perché mia nonna abitava in una piccola casa della Liguria, con il bagno aggettante verso l’esterno e niente doccia fino agli anni ’80!

Ci si scalda con la stufa, il letto viene intiepidito con bottiglie d’acqua calda.

Il libro ci racconta di mestieri dimenticati come quello dell’uomo del ghiaccio che consegna con il suo carro “frigoriferi a domicilio” e poi di tante botteghe, una accanto all’altra, una sorta di ipermercato all’aria aperta, le corsie sostituite dalla strada.

Non tutti avevano la luce allora, certamente non la televisione che ci si accalcava a vedere davanti alla vetrina dell’elettricista, l’unico che ne possedesse una!

La mente ritorna a me, Ada, bambina (ho vissuto i primi anni di infanzia negli anni ’70), ricordo la nostra prima televisione, un quadrato microscopico che ci obbligava a guardarla tutti vicini, in bianco e nero, con quattro o cinque canali.

Mario va a scuola, in pantaloncini corti e calzettoni al ginocchio, anche d’inverno…

Il libro diverte con i suoi aneddoti di vita vissuta: i racconti del lavoro da telefonista della mamma di Mario, delle conversazioni spiate involontariamente, delle gite della domenica fuori porta (10 km a piedi come se niente fosse), dei ricchi, quelli con le macchine e i vestiti belli.

Questo libro è tornato con la neve, ma forse è sempre stato lì, nei miei ricordi di bambina e nei racconti delle mie nonne, delle scarpe bucate rattoppate con solette di cartone, delle giornate trascorse in sella alla bicicletta, del sale razionato, dei boccoli di mio padre vestito da bambina a due anni, degli appuntamenti che ci davamo con le nonne lontane per poterci parlare al telefono, perché mica tutti ce l’avevano in casa e si andava ospiti dai vicini.

Un libro con disegni di altri tempi, ricco, che ha colpito le mie bambine i cui ricordi di infanzia saranno molto diversi da questi.

Ha vinto il premio Andersen nel 2004.

Consiglio questo libro a:

– tutti i nostalgici come me

– ai bambini curiosi di sapere come si viveva “una volta”

– ai nonni che, seduti su un comodo divano in una casa riscaldata, possono oggi raccontare ai loro nipoti l’infanzia che è stata anche per immagini

– a tutti coloro che, oggi, a causa della neve o della crisi, non possono dare più per scontato quello che, fino a poco fa, lo era. Perché si può essere felici lo stesso!

Questo libro è stato consigliato da: GALLINE VOLANTI !

Galline Volanti è un blog dedicato ai libri per bambini e ragazzi, nato da una forte passione per i libri che consideriamo uno strumento potentissimo di relazione.

https://gallinevolanti.com/quando-non-cera-la-televisione-pommaux-babalibri/

Autore: Yvan Pommaux.

Età: 7+

9788883620843

Riferimenti Specifici

EAN13
9788883620843
1 Articolo

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